Qualche giorno fa, feci un sogno bellissimo.

Con l’amaro in bocca della consapevolezza che sarebbe rimasto solo un sogno, decisi di scrivere qualcosa senza riuscirci.

 

Pochi giorni dopo, mentre leggevo “d’Amore. di Rabbia. di Te” di Andrew Faber (autore anche di “Fermo al semaforo in attesa di trovare un titolo, vidi passare la donna più bella della storia dell’umanità”), una sua poesia attirò la mia attenzione: sembrava proprio parlasse del mio sogno.

Ed in quel preciso istante è nata “Ti ho sognata, ma non sapevo come dirtelo”

 

Eccola qui per voi

 

 

Ho fatto un sogno
Qualche giorno fa

 

Mi è rimasto
Negli occhi
Per molte ore
Dopo il risveglio

 

Avrei voluto scriverne
Ma le parole
Son rimaste nelle mani

 

Mi viene in aiuto
Un poeta dai titoli strambi
Conosciuto per caso:
Scrivendo di lui
Finisce a parlare di me

 

Il titolo della sua poesia è
“Il confine dei sogni”
Sono sorpreso
Che invece non sia:

 

“Ci siamo stretti così forte che al mattino
Sentivo sulla mia spalla
Il freddo che lascia
L’assenza della tua testa

 

Che ad amarci magari
Non saremmo mai stati capaci
Ma viverci a vicenda
Ci stava riuscendo alla grande”

 

 

Come sempre, fateci sapere cosa ne pensate e se la poesia vi è piaciuta non esitate a condividerla!